Installare Etcher su Slackware

Per la scrittura di immagini di sistemi operativi su memorie sd e/o chavette usb sono presenti svariati tool, sia puramente utilizzabili da una shell (come nel caso di dd) sia aventi una interfaccia grafica (come nel caso di UNetbootin).

In questo articolo vedremo come ottenere e pacchettizzare per la nostra amata Slackware il tool Etcher, il cui slogan è “Burn images to SD cards & USB drives, safely and easily“.

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Installazione client NextCloud su Slackware

L’uso di sistemi cloud per la memorizzazione di file è sempre più diffuso, così come è sempre più facile creare un proprio servizio di questo tipo sfruttando software opensource.

Nel corso degli ultimi anni ho provato alcune di queste soluzioni, trovandomi benissimo con OwnCloud e con NextCloud (entrambi facilissimi da installare e gestire lato server). Ovviamente una volta attivato un servizio di questo tipo va installato sulla propria macchina (o sulle proprie macchine) anche il relativo client.

Di seguito troverete il metodo che sto usando io per creare il pacchetto Slackware relativo a NextCloud.

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Skype4Slackware : creazione del pacchetto per Slackware di SkypeForLinux

Microsoft rende disponibile sul proprio sito la versione a 64bit di Skype per Linux in formato nativo esclusivamente per distribuzioni aventi pacchetti in formato .deb oppure .rpm.

Entrambi i tipi di pacchetto sono, previa qualche elaborazione, essere riadattati per usi su altre distribuzioni, tra cui anche Slackware.

Ma se volessimo evitare di fare tutte le volte manualmente questo lavoro come potremmo fare ? Semplice, usiamo Skype4Slackware.

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Google Chrome per Slackware

Su Slackbuilds.org non sono più disponibili versioni aggiornate degli script necessari a pacchettizare per Slackware il browser Google-Chrome, per questo motivo ecco qui allegata una versione aggiornata e testata su Slackware64.

Il file google-chrome.tgz va decompresso in una directory a vostra scelta, fatto questo dovrete eseguire il file google-chrome.SlackBuild .

Alla fine del processo vi verrà indicato dove è stato salvato il vostro pacchetto aggiornato di Google Chrome.

Slackware: Linux Container “CentOS”

Se avete bisgono, come il sottoscritto, di creare un ambiente CentOS all’interno della vostra Slackware e volete usare le funzionalità messe a dispozione dai “Linux Containers” ecco una possibile soluzione ai vostri problemi.

Preparazione

  • (ri)configurate il vostro kernel in modo che l’output di lxc-checkconfig dia “enabled” su tutte le voci e che sia abilitato il supporto di rete per i “bridge”
  • aggiornate il pacchetto rpm con quello presente qui
  • installate il pacchetto yum presente qui
  • assicuratevi di aver installato il pacchetto lxc presente nei repository slackware
  • assicuratevi di aver installato il pacchetto bridge-utils presente nei repository Slackware
  • assicuratevi di avere abbastanza spazio su disco (nel mio test ho avuto visogno di circa 400MB)
  • aggiungere al file /etc/rc.d/rc.local le seguenti linee
    /usr/sbin/brctl addbr br0
    /usr/sbin/brctl br0 10.0.0.1/24
    /usr/sbin/iptables -t nat -A POSTROUTING -s 10.0.0.100 -o eth0 -j MASQUERADE
    /sbin/sysctl net.ipv4.ip_forward=1

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Dukto – AirDrop multipiattaforma

State cercando un programma simile ad AirDrop ma che sia multipiattaforma?

La soluzione adatta a voi potrebbe essere Dukto, esso infatti:
– è disponibile per Windows, Linux, Mac OSX
– permette di scambiarsi testo
– permette di scambiarsi il contenuto della clipboard
– permette di scambiarsi file (seleziona diretta del file o drag&drop)
– permette di scambiarsi directory (seleziona diretta della directory o drag&drop)

Lo scambio di dati avviene ovviamente tra macchine che sono sulla stessa rete locale.

Come al solito ho preparato un pacchetto già pronto per Slackware64-current, disponibile qui .

Polkit-extra-actions: avviare come root applicazioni utili in Slackware

Per esigenze lavorative, e non, mi trovo nella situazione di dover aprire alcune applicazioni con interfaccia grafica come utente root al posto che come utente standard (modificare file /etc/hosts, accedere a directory esclusive di root, usare una vpn Juniper, …) e questo può essere un problema se viene usato pkexec (eseguibile presente nel pacchetto polkit); il problema è dovuto al fatto che, di base, usando pkexec nome_programma non si ha accesso alle funzionalità del server X11 e quindi si è limitati ai soli programmi testuali, a meno di non avere delle configurazioni ad-hoc per polkit che istruiscono il sistema di abilitare anche l’uso dell’interfaccia grafica.

Per questo motivo ho creato il pacchetto polkit-extra-actions, testato su Slackware64-current, che permette di aggiungere al menu delle applicazioni e alle regole di polkit le seguenti casistiche:

  • Esecuzione di xfce4-terminal come root (voce di menu + regola per polkit)
  • Esecuzione di firefox come root (voce di menu + regola per polkit)
  • Esecuzione di geany come root (voce di menu + regola per polkit)
  • Esecuzione di Thunar come root (voce di menu + regola per polkit)

Accedi all’elenco dei pacchetti Slackware qui.

GkSu-Polkit per Slackware64 current

Se usate Slackware, versione current x86_64, e volete usufruire delle funzionalità offerte da GKSU ecco per voi il pacchetto precompilato gksu-polkit, che si appoggia alle funzionalità offerte da PolicyKit.

Il pacchetto non contiene eventuali dipendenze, per quelle vi rimando ai repository ufficiali di Slackware o a SlackBuilds.

Il pacchetto è scaricabile (insieme ad altri) qui.