Capriolo (Capreolus capreolus)



Il capriolo è un cervide di piccole dimensioni, dal mantello fulvo in estate. La gola,
le parti ventrali e la regione perianale, detta specchio anale, sono bianche. La coda è cortissima e non emerge dal pelo, nella femmina c'è un ciuffo di peli che ricopre la vulva.
Il maschio possiede piccoli palchi (con questo termine vengono indicate le corna dei cervidi) con tre punte; questi cadono ogni anno, da ottobre a dicembre, e ricrescono alla fine dell'inverno. I palchi sono costituiti di una sostanza cartilaginea, una volta caduti, sono preda di altri animali che se ne nutrono. Per cui è molto raro rinvenire palchi caduti nei caprioli, cosa più semplice negli altri due Cervidi presenti in Italia (cervo nobile e daino).
Formula dentaria
Arcata superiore
3
3
0
0
0
0
3
3
3
3
1
3
3
1
3
3
Arcata inferiore
Totale: 32
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;
Un capriolo è lungo 9000-130 cm, alla spalla è alto 55-77 cm.
Pesa tra 10 e 27 kg.
Sottospecie
Ne sono note 4 sottospecie[1]:
C. capreolus capreolus Linnaeus, 1758
C. capreolus caucasicus Dinnik, 1910
C. capreolus canus Miller, 1910
C. capreolus italicus Festa, 1925 - sottospecie presente solo in Italia con popolazioni frammentate nella Tenuta presidenziale di Castelporziano (Lazio), nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (Abruzzo), nel Gargano (Puglia), nei Monti di Orsomarso (Calabria) e nella zona meridionale della Maremma (Toscana).
Distribuzione e habitat
Dimorfismo sessuale nei caprioli: il maschio è a sinistra, la femmina a destra.
È diffuso in gran parte dell'Europa continentale e in Gran Bretagna, è assente in Irlanda e nelle isole del Mediterraneo.
In Italia si trova sulle Alpi e sugli Appennini. Ultimamente, si assiste alla sua lenta ricolonizzazione dei boschi della pianura padana, in particolare di quelli nel Parco del Ticino, ma anche nei recenti rimboschimenti realizzati lungo il Po grazie ai contributi dell'Unione europea.
Alcuni esemplari della sottospecie tipica sono stati recentemente inseriti all'interno del Parco dei Nebrodi. Si tratta di esemplari provenienti dall'Emilia-Romagna e concentrati nella zona di Galati Mamertino, nell'ambito di un progetto di reintroduzione della specie.
Il capriolo è diffuso in boschi aperti - in cui il sottobosco è fitto - e inframmezzati da radure e zone cespugliose, sia in pianura (anche dove questa è coltivata e pure dove l'agricoltura è intensiva purché trovi boscaglie dove rifugiarsi), sia in collina, sia in montagna, sia nelle zone umide. Sulle Alpi lo si può osservare durante l'estate nei pascoli fino a 2400 m.s.l.m., in inverno tende a scendere progressivamente di quota con l'aumentare dello spessore della neve, ma riesce a svernare anche oltre i 2000 m.s.l.m. sfruttando le zone dove la neve viene erosa dal vento o dalle valanghe. Pascola normalmente anche a temperature inferiori a -20 °C.
Nel 2010 si contavano in Europa almeno 15 milioni di capi adulti non italicus, di cui in Italia almeno 460.000, sono in aumento e in espansione. Per la sottospecie italicus dell'Appennino centro meridionale si stimano meno di 10.000 esemplari.
Comportamento

In passato il capriolo veniva considerato un animale tendenzialmente solitario, oggi si sa che ha un comportamento sociale complesso ed articolato. Infatti, mentre i maschi conducono per gran parte dell'anno un'esistenza solitaria (anche perché già alla fine dell'inverno tra di loro iniziano le dispute territoriali), le femmine spesso vivono riunite in branchi, composti da 3-7 individui, diretti da una femmina dominante. In tali branchi le gerarchie ed i rapporti sociali sono ben definiti e strutturati.
Nel periodo che va dalla tarda primavera all'inizio dell'estate le femmine partoriscono, normalmente 1 o 2 piccoli, raramente tre, dal caratteristico mantello bruno fittamente maculato.
Molto spesso, le femmine lasciano il cucciolo nascosto nell'erba alta, mentre loro vagano nei paraggi in cerca di cibo.
Il periodo degli amori va da metà luglio a fine agosto ed il corteggiamento è costituito da una serie di inseguimenti della femmina da parte del maschio.
La gestazione dura circa 9 mesi e mezzo; l'ovulo, una volta fecondato, si impianta nell'utero materno e rimane quiescente fino a dicembre, quando riprende a svilupparsi. Questa caratteristica viene detta ovoimplantazione differita.
Con l'arrivo dell'autunno, poi, anche i maschi si riuniscono ai branchi di femmine e spesso occupano un posto in fondo alla gerarchia.
I giovani raggiungono la maturità sessuale all'età di circa 14 mesi.
Può raggiungere un'età di 18 anni.
Il capriolo è un animale timido e schivo e fa bene: numerosi predatori minacciano la sua incolumità e soprattutto quella dei suoi piccoli. I principali sono lupi, orsi e linci, ci sono anche volpi, gatti selvatici, aquile, gufi reali, martore, sciacalli e cinghiali.


Tratto da Wikipedia

Capriolo Capreolus capreolus,
Capriolo Capreolus capreolus,

Ultimo aggiornamento informazioni sulla specie: 31/03/2016 09:33:15